CHIRURGIA PERCUTANEA FIBROTOMICA

PREMESSA

La cura della spasticità richiede abitualmente trattamenti chirurgici, spesso in più sedi (anca, ginocchio, piede), che prevedono la resezione di uno o più tendini (tenotomie) o l'allungamento di muscoli spastici retratti.
Questi interventi vengono comunemente eseguiti con tecnica a cielo aperto oppure mininvasiva, con una incisione cutanea di dimensione variabile, ma che spesso rappresenta un disagio aggiuntivo per il paziente con conseguente ritardo nella ripresa funzionale. Tali interventi sono generalmente seguiti da immobilizzazioni in gesso e comportano una gestione postoperatoria ortopedica e fisioterapica dedicata.





RIDURRE IL DISAGIO POST OPERATORIO

Alla luce dell'esperienza maturata e dei dati della letteratura, è emersa la necessità di eseguire trattamenti chirurgici conservativi, in grado di ridurre il disagio post operatorio e di accelerare la ripresa funzionale del paziente.
La chirurgia percutanea fibrotomica è la tecnica chirurgica mininvasiva, che grazie all'utilizzo di microbisturi permette, senza ricorrere ad incisioni cutanee, di eseguire un progressivo sfibramento delle fasce e delle fibre muscolari affette da spasticità, fino ad ottenere la correzione desiderata.




MICROBISTURI PER GLI ACCESSI CUTANEI
Gli accessi cutanei così eseguiti non richiedono alcun punto di sutura, contrariamente alle tecniche percutanee precedentemente applicate e possono essere eseguiti contemporaneamente in più sedi degli arti superiori ed inferiori. Inoltre la resezione parziale di fibre e fasce muscolari, consente di ridurre la necessità di immobilizzazione con apparecchi gessati permettendo di iniziare il trattamento riabilitativo fin dal giorno successivo all'intervento chirurgico.




Contatti


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